Risultati preliminari senza chemioterapia sistemica

CHEMIOTERAPIA INTRAARTERIOSA E INTRAVITREALE ALTERNATE PER RETINOBLASTOMA INTRAOCULARE AVANZATO: RISULTATI PRELIMINARI SENZA CHEMIOTERAPIA SISTEMICA

 

DORIS HADJISTILIANOU, SONIA DE FRANCESCO, MELISSA BORRI.

GIULIA ESPOSTI, DANIELA GALIMBERTI, SANDRA BRACCO, PAOLO GALLUZZI.

ONCOLOGIA OCULARE

CENTRO DI RIFERIMENTOPER IL RETINOBLASTOMA

UNITA OPERATIVA DI OFTALMOLOGIA

AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA SENESE

 

 

ABSTRACT: scopo di questo lavoro è quello di dimostrare l’efficacia della chemioterapia intravitreale preceduta dalla chemioterapia intraarteriosa nel trattamento del retinoblastoma di stadio avanzato.

Vengono riportati dati clinici e strumentali di 6 pazienti affetti da retinoblastoma unilaterale stadio Vb di Reese/ D di ABC. Dopo l’esame clinico ed oftalmoscopico tutti i pazienti sono stati sottoposti a RM per escludere disseminazioni locali ed al sistema nervoso centrale.

La chemioterapia intraarteriosa è stata effettuata per trattare le masse retiniche mentre la terapia intravitreale per curare il seeding.

Tutti i pazienti hanno ricevuto 2 cicli (6 infusioni) di intraarteriosa e da 6 a 10 iniezioni di melphalan intravitreale a distanza di 7-10 giorni l’uno dall’altro.

Non sono state riportate complicanze permanenti della procedura.

Le complicanze transitorie riportate sono: opacità posteriore della lente, papillite ischemica acuta, trombosi parziale della vena centrale retinica, ipotonia ( caso 1), parziale emorragia vitreale (caso 4); nessuna complicanza invece nei casi 2,3,5 e 6.

Tutti i pazienti sono stati sottoposti a RM ogni 2 mesi durante il trattamento e ogni 3 mesi per un anno dopo l’ultima iniezione.

In tutti i casi il controllo della malattia è stato del 100% a 12 mesi di follow-up.

Nel follow-up che va da 12 a 33 mesi non sono state osservate nè riprese di malattia intraoculare nè recidive orbitarie nè metastasi.

Gli autori discutono le indicazioni della chemio intrarteriosa e intravitreale e sottolineano le possibiltà che offrono nel controllare la malattia retinica e vitreale.